Fondatori e Consiglio della fondazione

Fondatori della Help Furaha Fondazione

Marek Krakus

Fondatore direttore del Centro Furaha in Kenya,
Presidente di Help Furaha Foundation Polonia

Laureato presso l’Università Cattolica di Lublino (Polonia) – laurea magistrale in teologia. Marito felice e papà di tre figli: due principesse e un principe. Realizza la vocazione della sua vita tra i più bisognosi del Kenya.Il motto della vita di Marek sono le parole di San Giovanni Paolo II:
: “Io posso ogni cosa in Colui che mi fortifica.” Ama viaggiare e trascorrere il tempo con la sua famiglia.

È incredibile. Nel maggio dello scorso anno, sono passati vent’anni dal mio primo contatto con la terra rossa keniota e con la sua gente meravigliosa – venti anni di lavoro tra i più bisognosi, i più poveri, i bambini dimenticati da tutti, con paralisi cerebrale e autismo. Ho iniziato dalla missione cattolica Kaburugi, a 45 km da Nairobi, dove ho fondato il Centro Don Orione per la cura dei bambini con paralisi cerebrale, sindrome di Down e autismo. Poi, dal 2010, ho lavorato con i bambini sieropositivi a Meru, e nell’aprile 2016 ho deciso di aprire il Centro di terapia occupazionale “Furaha”, che in swahili significa “felicità”.
Da anni era mia intenzione aprire un centro del genere, dove avrei potuto dedicare cuore e anima al lavoro con i bambini.
Ho sempre sognato di aiutare il maggior numero possibile di bambini affetti da paralisi cerebrale e autismo e le loro famiglie, organizzando terapie, corsi di formazione, assistenza clinica, oltre a costruire un moderno centro di riabilitazione in Kenya.

Aiutare il Consiglio della Help Furaha fondazione

Siamo uomini d’affari, padri e madri nelle nostre famiglie e persone che hanno avuto successo nella vita……..
Il nostro motto sono le parole del Signore Gesù: “”Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. ” (Mt 25,40)
Nel nostro percorso abbiamo avuto l’opportunità di aiutare i bambini disabili in Kenya. Ognuno di noi ha una storia personale di partecipazione a questo progetto.

Jadlyna Makena Krakus

Direttore del Centro Furaha di Meru, Kenya

“Mi sono laureata in consulenza presso l’Università metodista del Kenya. Sono la madre biologica di due meravigliosi figli: Nolan e Natalia e la madre di una bella ragazza di nome Michalina. Mi sento molto legata al nome che mi è stato dato dalla mia comunità: Mamma Furaha, madre di molti bambini speciali. Mio marito, Marek Krakus, è di origine polacca. Ho dovuto sposarmi per ben tre volte con mio marito anche se posseggo un solo certificato di matrimonio; com’è stato possibile? In primis, un matrimonio in base alla nostra tradizione, in cui Marek ha dovuto negoziare il prezzo della sposa e della sua dote composta da mucche, capre, birra locale e così via. Poi il matrimonio civile e infine il terzo matrimonio in chiesa.”

I miei hobby sono viaggiare, cucinare, fare giardinaggio, shopping, ascoltare musica, ballare.

“Mi ispiro molto a Madre Teresa di Calcutta. Ho saputo far mie le sue parole: “non importa quanto diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.” Sono nata e cresciuta a Meru, in Kenya, e ho visto molti bambini soffrire di discriminazione e povertà.

Ho vissuto in un ambiente molto modesto e povero, dove la casa migliore era costruita di fango, e il pasto principale era composto da mais e fagioli. Grazie a Dio molte cose sono cambiate nel tempo. Io e mio marito abbiamo fondato il Centro Furaha per regalare amore e sorrisi a questi bambini e ai loro genitori, in particolare alle loro madri, e poter dar loro una mano.

All’inizio della nostra attività abbiamo chiesto ai nostri amici di sostenere la terapia di un solo bambino, non due, fino a quando il numero ha raggiunto cento e oltre. La mia comunità nutre ancora pregiudizi sui bambini affetti da disabilità. Il Centro Furaha ha dato loro lo spazio per combattere lo stigma e la discriminazione affinché possano condurre una vita dignitosa.

Sono convinta che tutti i bambini dovrebbero vivere in libertà e circondati da amore.


Bożena Frey

Membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Help Furaha. Dottore commercialista che gestisce uno studio contabile, madre di due fantastiche figlie e nonna della piccola Lince. Amante del caffè, esprime le sue doti con danza e canto. Ama vivere con e per le persone.

 

 

 


Natasha Pavluchenko

Nota stilista europea appartenente alla famiglia dell’haute couture. I suoi abiti sono cuciti a mano con i migliori materiali di qualità. Le sue collezioni sono esposte in Portogallo, Russia, Italia, Spagna e Germania. Natasha è l’autrice dell’abito con cui il produttore dei film “Ida” e “Guerra Fredda” si è esibito al Festival di Cannes. Oltre a disegnare abiti, Natasha crea quadri di moda di grande formato. Ha sviluppato un nuovo stile di pittura e disegno. Crea progetti individuali per rinomati hotel e suite esclusive. Il suo obiettivo è quello di combinare progetti di alta qualità con oggetti di uso quotidiano, rompendo le convenzioni e attribuendo loro un nuovo significato.

 

 


Wojciech Adamski

Presidente del Consiglio della fondazione, consulente giuridico. Viene dalla bellissima Sanok, ora vive nell’altrettanto meravigliosa Cracovia. Ama la Città vecchia ed è felice di avere il suo ufficio nel cuore di Cracovia. Si interessa di filosofia e religione. Si rilassa dipingendo, ascoltando musica o cucinando. Adora incontrare nuove persone e discutere con loro di vari argomenti. È padre di una meravigliosa figlia. L’attesa di un figlio ha rappresentato per lui un momento istruttivo e stimolante. Purtroppo, non tutti i bambini del mondo hanno le stesse possibilità di avere un’infanzia tranquilla e spensierata, ma certamente tutti lo meritano. Per questo nasce la fondazione FURAHA.

 

 


Krzysztof Drabik

Record mondiali multipli di giocoleria.
Vincitore del programma Mam talent (ho talento) e di numerosi premi del pubblico.
Campione polacco, europeo, asiatico in flair bartending.
Sportivo, paracadutista e amante dell’alta montagna.
Impegnato in azioni di beneficenza.
Ambasciatore del marchio Duolife e del Centro Furaha in Kenya.